top of page

In Pianura Padana ridotti del 50% gli inquinanti in atmosfera da fine febbraio

  • Immagine del redattore: Dott. Marchesi
    Dott. Marchesi
  • 7 apr 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 23 mar 2021

In questi giorni di emergenza sanitaria si registra una forte riduzione degli inquinanti in atmosfera. Il livello biossido di azoto (NO2), uno dei principali inquinanti , nelle regioni della Pianura Padana ha subito nelle ultime settimane una forte riduzione, fino al 50%, a seguito delle misure introdotte per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.




Il comparto agricolo è tra i pochi che continua, a fatica, ad operare in questa situazione di blocco totale delle attività, essendo improvvisamente divenuto "essenziale". Settore capofila, dall'evidente ruolo primario troppe volte dimenticato e spesse volte denigrato. Ruolo che riemerge, anticiclico, in situazioni di difficoltà, in cui i cosiddetti servizi divengono superflui e le città autolucenti si riscoprono fragili e dipendenti.

Oggi guardiamo ai dati ambientali misurati e alle numerose accuse pre-crisi rivolte al comparto agricolo, individuato come "primario", ma tra gli inquinatori atmosferici. Sembrava non bastare la scienza a dimostrare il ruolo marginale del sistema agricolo e zootecnico in relazione ai due grandi inquinanti atmosferici in Pianura Padana: il particolato atmosferico (il celeberrimo PM...) e il biossido di azoto (NO2). Incredibilmente abbiamo ora accesso alla sperimentazione territoriale: mobilità ed industria hanno ridotto drasticamente l'attività, mentre il sistema agricolo e zootecnico produce. Ecco i dati.

Tutti i sistemi sono complessi, particolarmente quelli ambientali che hanno a che fare con variabili a volte imponderabili. E' necessario conoscere i cicli degli elementi e analizzare gli interi cicli vitali di un prodotto o un sistema per fare valutazioni ambientali.

L'agricoltura è indubbiamente responsabile delle emissioni di ammoniaca e di una quota di gas serra, tra cui metano e anidride carbonica, elementi verso i quali scienza, tecnologia e tecnici del settore sono concentrati, nell'ottica della riduzione o del reimpiego a scopi energetici, come in molti altri settori che si tingono di green.

Ricordiamoci quindi di ascoltare la scienza e di soppesare le valutazioni verso un sistema sicuramente imperfetto, ma figlio della nostra società dei consumi, e, di certo, non il principale attore di tutto l'inquinamento globale, ma anzi, forse, essenziale (!), a differenza di altro.



Commenti


STUDIO AGRONOMICO DOTT. MARCHESI

Via Alessandro Manzoni, 5

20087 Robecco sul Naviglio (MI), loc. Castellazzo de' Barzi

Tel:. 339-8306122

mail: marchesi.agro@gmail.com

bottom of page